Registro dei CRESTIMATI
Il “libro dei Cresimati” è il registro in cui i parroci
annotavano i nominativi di coloro che ricevevano il sacramento della Confermazione.
Ogni parroco era tenuto a compilarlo e a conservarlo a partire dalle
disposizioni contenute nel decreto istitutivo del Concilio di Trento.
Istruzioni relative ai formulari da utilizzare nella compilazione dei dati sono
state fornite dal Rituale romano del 1583, successivamente riprese in
quello del 1614. Secondo le indicazioni stabilite dalla normativa, sui registri
dei cresimati, i parroci avevano il compito di annotare il nome del cresimato, la
paternità e la maternità, la data del sacramento, il nome del celebrante, i
nominativi dei padrini e delle madrine. In base a istruzioni successive e
all’accuratezza della compilazione dei parroci, i registri dei cresimati potevano
riportare informazioni più complete che comprendevano, per esempio, il luogo e la
data di nascita del cresimato.
Questo registro è il meno interessante per le nostre ricerche, nel consultarlo potremmo dimostrare la permanenza, il passaggio o la partenza di una persona da quel luogo. Si consideri che in genere con la cresima si diventava adulti, a circa 7 anni, ed in caso di morte si veniva registrati e si poteva essere sepolti nella fossa comune degli adulti.
In questi atti, molto scarni, si trovano indicati il nome e cognome del cresimando, non sempre i genitori, e qualche rara volta l’età.
Questo sacramento, e quindi la relativa registrazione nel libro, veniva impartita ad intervalli di diversi anni in quanto prerogativa esclusiva, salvo rara delega, del Vescovo; ugualmente incide la tendenza di farsi cresimare anche in altri luoghi, ad esempio in cattedrale, quindi lontano dalla propria parrocchia.
Altra caratteristica è la possibilità che i cresimati abbiano età varie (da uno a 70 anni); le Nomina Confirmatorum ci servono per capire quanti erano ancora in vita dei battezzati, poiché spesso i neonati morti duranti il parto o qualche giorno dopo non venivano registrati oppure lo erano in modo non chiaramente intelligibile.
a lato - il primo volume delle cresime in cui la copertina
è il riutilizzo di un messale più antico